Sale della mostra nell‘ex manastero Augustiniano

Il convento dei monaci agostiniani fu fondato nel 1371, presso la chiesa dell‘annunciazione di Maria, da Alberto II di Sternberk e divenne ben centro di potere anche economico e polotico.

Alberto di Sternberk, uomo di profonda cultura, facente parte del ristretto numero di consiglieri del proncipe Carlo IV, seppe usare dell‘influenza acquistata a corte, per apportare benefici alla sua cittā d’origine, dove fece construire un importante monastero in stile gotico, di cui troviamo ancora vestigia nel grande corridoio detto ”della via Cruicis” e di cui rimane una famosa statua della Madonna con Bambino.

Il manastero fu sede di una comunitā religiosa che non si limitō ad una vita contemplativa, ma che assunse la direzione spirituale della cittā.

Questo non impedī l’insorgere di un conflitto a carattere economico, in quanto i prodotti agricoli che uscivano dal monastero facevano concorrenza a quelli della cittā.

Nel 1430 la cittā venne conquistata e gravemente danneggiata dagli eretici hussiti, che distrussero il monastero, provocando l’allontanamento dei monaci. La fine della querra dei Tren’anni portò un netto miglioramento nella situazione, in quanto la popolazione poté godere di un’epoca di pace.

Il XVIII secolo vide il momento di massimo splendore del monastero, che venne ricostruito, subendo una profonda ristrutturazione rispetto alla pianta originaria. I lavori furono eseguiti su progetto dell’architetto bolognese Antonio Beduzzi, specializzato in allestimenti teatrali, su commissione dell’abate Jana Josef Glatzia negli anni fra il 1730 e il 1740. La decorazione del monastero fu affidita principalmente al pittore Jan Kristof Handke e allo scultore Filip Jan Kammereith.

I lavori di ristruzione ebbero termine con la costruzione della chiesa intitolata all’annunciazione di Maria. Il progetto, in stile neoclassico, fu seguita da Venceslao Thalherr. All’interno si trovano opere degli scultori piū quotati dell’epoca, fra i quali ricordiamo Ondrej Schweigel e vaclv Prchal. Gli affreschi,i piū grandi della regione, sono dovuti all’artista moravo Antonio Sebastini.

Nel 1784 il principe Josef II chiuse il monastero con un decreto e ne incamerō i beni: stessa sorte subirono molti altri monasteri della regione Oggetto di accurato restauro, che viene portato avanti con gradualitā, il monastero agostiniano di Sternberk ē attualmente sede di varie manifestazioni, che vanno da mostre di lavori eseguiti dagli studenti della scuole superiori di tutta la Repubblica Ceca, a concerti vocali e strumentali.

 
 



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